AI Act, 2 agosto: l’Europa rinvia il grosso, l’Italia parte per prima

Le leggi con un conto alla rovescia generano attese sproporzionate al numero sul calendario. Sull’AI Act, quel numero era il 2 agosto 2026: la data che consulenti e uffici legali hanno cerchiato per mesi, convinti che segnasse il momento in cui «scatta tutto». La realtà è più sfumata, e va letta con attenzione prima di firmare contratti di compliance.

Ciò che entra davvero in vigore il 2 agosto è il regime sanzionatorio sui modelli general-purpose: da quel giorno chi sviluppa un modello di base risponde davanti all’AI Office europeo, che ne acquisisce la competenza esclusiva, con multe fino al 3% del fatturato mondiale o 15 milioni di euro. Nel mirino, insomma, non finiscono le aziende che usano l’AI, ma i pochi laboratori che la costruiscono.

Il grosso degli obblighi — quelli sui sistemi ad «alto rischio» che toccano assunzioni, credito, sanità — è stato invece rinviato. L’intesa sul cosiddetto «Digital Omnibus», raggiunta a giugno, sposta i sistemi ad alto rischio autonomi al 2 dicembre 2027 e quelli integrati in prodotti regolati al 2 agosto 2028. Con un’avvertenza onesta: il rinvio diventa legge solo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, attesa entro il 2 agosto stesso.

Mentre Bruxelles allenta i tempi, Roma accelera. L’Italia è il primo Stato membro a costruire un quadro nazionale attuativo, con la legge 132/2025 e i decreti collegati: AgID diventa l’autorità di notifica, l’Agenzia per la cybersicurezza (ACN) quella di vigilanza con poteri ispettivi e sanzionatori, mentre Banca d’Italia, Consob e Ivass restano competenti nei rispettivi settori. Una norma spicca su tutte: assunzioni e licenziamenti decisi solo da un processo automatizzato sono nulli, deve sempre esistere una persona con potere decisionale reale.

L’immagine del «big bang» normativo, dunque, è fuorviante. Chi produce modelli entra nel regime delle sanzioni; chi li impiega in contesti delicati ha più tempo del previsto; e per una volta l’Italia non insegue, anticipa. La partita vera, come sempre con le regole, si giocherà su come verranno applicate.

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